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“Diari da Nassiriya”

Edizioni Biblioteca dell’Immagine

Non tutti hanno la capacità di comprendere fino in fondo le peculiarità della vita dei militari impegnati in terre lontane per lunghi periodi. Basta, però, iniziare a leggere questo libro per sentirsi attratti dalla curiosità di scoprire o riscoprire sensazioni, pensieri, paure, sofferenze e gioie che, pagina dopo pagina, ci arricchiscono la mente e l’anima”.

Gen. Biagio Abrate
Capo di Stato Maggiore della Difesa 2011-2013

L’attentato alla Base Maestrale di Nassiriya, che ha causato la morte di 19 italiani, è avvenuto pochi mesi prima; da allora gli occhi di tutto il Paese sono puntati sulla città del sud dell’Iraq, con carta stampata e televisioni che dedicano quotidianamente servizi alla missione militare italiana nella terra di Abramo. L’autore viene richiamato in servizio dall’Esercito, torna a indossare l’uniforme da Ufficiale e con la brigata di cavalleria “Pozzuolo del Friuli” partecipa all’operazione “Antica Babilonia”. Il suo incarico a Nassiriya sarà contribuire a raccontare ai media nazionali l’attività italiana nella martoriata provincia di Dhi Qar, districandosi tra comunicati stampa, interviste, briefing operativi, scorte ai convogli, procedure per garantire la sicurezza dei giornalisti accreditati: in una mano la penna, nell’altra il fucile. Da questi intensi mesi di ineguagliabile esperienza professionale e umana, nasce un reportage scritto stando dentro la storia, vivendo i fatti da protagonista e non solo come osservatore, oltre la linea di demarcazione che separa il mondo civile da quello militare.
Ecco così la narrazione senza filtri della vita di un contingente militare impegnato in un contesto estremo, dalla partenza fino al rientro in Patria, tra fatica e difficoltà, rischi e paure, dolore e lutti, ma anche sorrisi, soddisfazioni e frammenti di spensieratezza.

Paolo Rolli

Giornalista professionista, è nato nel 1964 a Schio
da genitori esuli dalla Dalmazia.
Come Ufficiale dell’Esercito italiano è stato impiegato
nelle operazioni militari in Iraq, Afghanistan, Balcani e Libano.